Amianto: come smaltirlo secondo la legge

  • Autore: SERGIO MARASTONI
  • 15 dic, 2017
rimozione amianto

Dichiarato fuorilegge in Italia dal 1992 e ormai riconosciuto da decenni come uno dei materilai più nocivi per la salute dell’uomo e la conservazione dell’ambiente, l’amianto o asbesto è in cima alla classifica dei materiali oggetto di bonifica di rifiuti pericolosi.

Al tempo stesso, purtroppo, si tratta anche di uno degli elementi più invasivi tra quelli un tempo usati nell’industria edilizia, tuttora presente in centinaia di edifici sia pubblici che privati.

L'amianto è il suo duplice destino

L’assenza di un censimento preciso e capillare su scala nazionale degli edifici contenenti amianto rende la bonifica del materiale tutt’altro che agevole. Tuttavia, numerosi progressi sono stati registrati da quando è stato sancito il suo grande coefficiente di pericolosità.

Ciò malgrado, la strada verso un processo di bonifica totale è ancora lunga e non poco tortuosa.

Questo si deve al massiccio e intensivo utilizzo dell’amianto all’interno dei cantieri edili italiani, praticamente dal boom economico fino a buona parte degli anni ottanta: proprio i decenni in cui l’edilizia nel nostro paese subì un’accelerazione smodata.

All’epoca l’amianto veniva utilizzato per le sue formidabili proprietà isolanti e ignifughe; ironia della sorte, era considerato un prodotto a tutela della sicurezza dei fruitori dell’edilizia moderna, quasi un vanto per gli operatori del settore e il simbolo di un progresso sempre più al servizio del cittadino.

Oggi lo stato dell’arte si è ribaltato, e lo stesso “tutore” di allora è l’oggetto della più complessa e importante campagna di bonifica di rifiuti pericolosi attualmente in corso nel nostro Paese.

I pericoli della rimozione fai da te dell'amianto

Come se non bastasse, i problemi relativi all’amianto e alla sua diffusione non riguardano semplicemente la parzialità delle informazioni in merito alla sua presenza o meno all’interno di strutture edili: sempre più spesso, infatti, affiorano testimonianze di operazioni di bonifica di rifiuti pericolosi effettuate in modo amatoriale, con tutti i rischi del caso.

La rimozione dell’amianto da pareti, tetti o grondaie è un’attività che non può essere improvvisata, pena non solo una serie di gravi infrazioni delle leggi che regolano tali lavori, ma anche l’esposizione di una moltitudine di persone a seri rischi per la loro vita.

Senza considerare l’impatto ambientale che l’esposizione all’aria di tale materiale comporta.

Cosa dice la legge riguardo l'amianto

Esiste un preciso quadro normativo che regola la bonifica di rifiuti pericolosi come l’amianto. Di conseguenza solo una, tutto sommato ridotta, congerie di imprese specializzate, rispondenti a una serie di rigorosi requisiti di base, è abilitata per legge a maneggiare tale materiale, allo scopo di renderlo inoffensivo per chi vive a stretto contatto con esso, oppure di rimuoverlo definitivamente.

Riconoscerle, per un cliente, è tuttavia abbastanza semplice: esse devono essere regolarmente iscritte all’Albo Nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti.

Di seguito, alcune tra le norme più significative che una ditta di rimozione amianto deve rispettare:

  • Obbligo, prima di iniziare i lavori, di notificare l’imminente attività di bonifica di rifiuti pericolosi all’autorità competente sul territorio interessato;
  • Obbligo di informare i tecnici e i lavoratori ingaggiati per l’operazione dei pericoli derivanti dall’esposizione diretta all’amianto;
  • Obbligo di dotare gli operatori sul campo di adeguati strumenti di protezione (tute integrali, maschere, caschi);
  • Obbligo di disporre del materiale secondo le indicazioni previste dalla legge.

In merito a quest’ultimo punto, esiste una casistica in tre punti relativa al trattamento di manufatti in asbesto.

Il seguente elenco rappresenta invece le fasi principali della rimozione stessa:

  • Incapsulamento: il manufatto viene lasciato nel suo alloggiamento ma cosparso di prodotti incapsulanti che, ricoprendone la superficie, impediscono la dispersione nell’etere di microfibre dello stesso (quelle che, in virtù delle loro dimensioni ridotte, vengono facilmente inalate dall’uomo, fino a sedimentarsi in bronchi e polmoni). Ovviamente si tratta di un processo che va reiterato nel tempo;

  • Confinamento: il manufatto, o più specificamente l’area o il locale dove esso è alloggiato, viene separato dagli altri ambienti da un’apposita barriera a tenuta. Questo processo può essere abbinato a quello di incapsulamento;

  • Rimozione: è la risorsa definitiva, che consiste nell’asportazione dei manufatti in asbesto e nella loro ricollocazione in apposite discariche.

A Cavriago, la soluzione per i lavori di bonifica dall’amianto

Nella città di Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, la soluzione è stata trovata da tempo, grazie al lavoro della ditta F.lli Marastoni.

Infatti, oltre a essere attiva da anni nel settore degli asfalti, bitumi e affini, l’azienda ha intrapreso da tempo un’attività ispirata dal desiderio di sensibilizzare le persone nei confronti della tutela della salute della propria comunità e dell’ambiente.

Per questo motivo, F.lli Marastoni effettua operazioni di bonifica di rifiuti pericolosi, tra cui l’amianto compatto, a prezzi estremamente vantaggiosi ma assicurando al tempo stesso la massima efficacia e il più rigoroso rispetto delle normative vigenti.

Pertanto, se avete un problema con l’amianto, non esitate a contattarci tramite il nostro sito.
Autore: SERGIO MARASTONI 15 dic, 2017

Dichiarato fuorilegge in Italia dal 1992 e ormai riconosciuto da decenni come uno dei materilai più nocivi per la salute dell’uomo e la conservazione dell’ambiente, l’amianto o asbesto è in cima alla classifica dei materiali oggetto di bonifica di rifiuti pericolosi.

Al tempo stesso, purtroppo, si tratta anche di uno degli elementi più invasivi tra quelli un tempo usati nell’industria edilizia, tuttora presente in centinaia di edifici sia pubblici che privati.

Autore: SERGIO MARASTONI 06 nov, 2017

Quando sono impegnate in lavori di cantiere (a prescindere dalla tipologia di quest’ultimo), uno dei primi parametri che le aziende devono rispettare per legge riguarda la sicurezza del personale impiegato in loco. Sicurezza che deve essere garantita sotto ogni profilo, che si tratti di esposizione a materiali o sostanze potenzialmente nocive oppure di pura antinfortunistica.

La casistica più tipica riguarda ovviamente i cantieri edili. Rispetto a molti altri, dove in genere si lavora a livello del suolo (con le debite eccezioni, ovviamente), quando si costruiscono degli edifici si lavora prevalentemente in altezza. Questo perché le costruzioni si sviluppano verso l’alto, e quindi per forza di cose espongono il lavoratore a rischi di cadute, oppure a infortuni derivanti dall’impatto con materiali, strumenti e arnesi da lavoro lasciati accidentalmente precipitare dall’alto.

Autore: SERGIO MARASTONI 16 ott, 2017

Come un po’ tutti sanno, una grondaia è un sistema di scolo delle acque piovane collocato generalmente a perimetro del tetto di un edificio e lungo altri elementi strutturali esterni, a cominciare dalle pareti.

Tramite di essa, l’acqua viene convogliata verso il basso, fino al pozzetto collegato al sistema fognario, evitando così di danneggiare muri e finiture esterne.
Autore: SERGIO MARASTONI 06 set, 2017

Mai come oggi un corretto isolamento della propria casa, oppure dei propri ambienti di lavoro,  consente di risparmiare sia in termini economici sulla bolletta mensile per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti, sia di mantenere la corretta climatizzazione durante l’avvicendarsi delle stagioni.

Sul mercato esistono diverse soluzioni di coibentazione per abitazioni, le quali presentano caratteristiche diverse a seconda dei materiali. Cercheremo quindi di analizzare 6 tipologie di coibentazione per abitazione molto utilizzate nel settore edile, descrivendone le singole peculiarità, in modo tale da avere le idee più chiare per un’eventuale scelta futura.
Autore: SERGIO MARASTONI 16 ago, 2017

Per quanto riguarda tutto il 2017, Il Governo ha stabilito e garantito ai cittadini di poter ancora usufruire di bonus e di agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie, e in particolar modo per lavori di implemento dell’efficienza energetica di edifici privati, industriali, ma anche di uffici e condomini. Molto probabilmente gli incentivi fiscali verranno prorogati anche nella prima parte del 2018, e alcune amministrazioni comunali hanno promosso ulteriori sgravi e benefici per tutti coloro che vogliano rendere i propri fabbricati più efficienti a livello energetico, al fine di risparmiare risorse preziose e inquinare di meno l’ecosistema.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono tali agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni di privati e imprese, e come questi si suddividono in base alle tipologie di interventi effettuati.
Autore: SERGIO MARASTONI 07 lug, 2017

Dal momento in cui è stato dimostrata la nocività dell’amianto, molte aziende propongono appositi servizi di bonifica e di smaltimento, con costi che variano a seconda delle tecnologie impiegate e delle metrature da rimuovere. Ma come scegliere una ditta affidabile e che operi nel pieno rispetto delle normative di legge?

In primo luogo è bene conoscere quali sono tutti i passaggi burocratici per il corretto smaltimento dell’amianto. Una volta consci dell’intero processo, potrete scegliere l’azienda migliore dopo aver richiesto una consulenza preliminare.

Di seguito quindi troverete elencati tutti i procedimenti, burocratici e logistici, che una ditta di bonifica di amianto deve effettuare per svolgere il proprio mestiere nel rispetto delle leggi.
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