Amianto: cos’è e perché è dannoso per l’uomo?

SERGIO MARASTONI • 18 giugno 2018

Se la tua casa è stata edificata tra il 1946 e il 1992 è probabile che parte della sua struttura possa contenere amianto. Questo perché l’amianto è stato un materiale utilizzato con molta frequenza nel settore edile, nonostante si tratti di una sostanza molto pericolosa per la saluta dell’uomo, fino all’introduzione, appunto nel 1992, della legge che ne vieta ancora oggi l’utilizzo e ne regola le operazioni di bonifica e smaltimento.
In che modo risulta essere nocivo l’amianto? Questo materiale sprigiona nell’aria delle microfibre invisibili a occhio nudo.
Nelle sue condizioni migliori, l’amianto risulta essere meno pericoloso della condizione in cui subentrano dei danneggiamenti alla struttura che lo contiene. In quest’ultimo caso o comunque con il solo passare del tempo e l’usura derivata dall’esposizione prolungata agli agenti atmosferici avanza, esso diventa letale per l’uomo.
Anche eventi che vengono generalmente ritenuti di poca importanza, come la perforazione di una coibentazione con il trapano o lo sbriciolamento dello stucco di una finestra, può comportare lo sprigionarsi delle fibre nell’aria e, quindi, creare una situazione di estremo pericolo.

Le patologie dovute all’amianto

Per quanto apparentemente innocuo con le sue fibre invisibile e disperse nell’aria, l’amianto provoca molti problemi di assoluta rilevanza per la salute dell’uomo, non di rado con conseguenza mortali.
Tra le complicazioni cliniche più frequenti si ricordano: l’asbestosi, ovvero la cicatrizzazione dei tessuti del polmone; il cancro del polmone; il mesotelioma, cioè il cancro della pleura o del peritoneo.
Si tratta di problematiche gravissime e per le quali spesso non c’è alcuna soluzione: si pensi che il cancro del polmone, ad esempio, è mortale nel 95% dei casi e può derivare dall’asbestosi.

Legge vigente e detrazioni fiscali

Oltre che un dovere etico e morale per salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri figli, la rimozione dell’amianto è regolata da specifiche normative di settore. Più in particolare la legge n. 257 del 27 marzo 1992 vieta l’impiego ulteriore di amianto e, constatati i suoi effetti mortali sull’uomo, ne regola la sua bonifica sia in abitazioni private che in luoghi di lavoro.
Rimuovere l’amianto dal tuo edificio è oggi ancora più facile e conveniente: affidandoti aduna ditta esperta e certificata, potrai accedere anche alle detrazioni del 50% previste dall’ecobonus.

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