Le tipologie di tetti: caratteristiche e differenze
Il termine “tetto” indica comunemente la copertura di un edificio, civile o industriale che sia, realizzata per proteggere la struttura dagli agenti atmosferici e a isolarla dal caldo e dal freddo. In base alle diverse caratteristiche, è possibile individuare varie tipologie di tetti, che possono adattarsi più o meno bene alle condizioni ambientali e all'edificio sul quale sono costruiti.
Coperture continue e discontinue
Una prima classificazione dei tetti è quella che riguarda la continuità dello strato di tenuta all'acqua. Le coperture continue, curve o piane, sono quelle che proteggono l'edificio dall'acqua mediante guaine sintetiche, dunque senza soluzione di continuità, mentre quelle discontinue sfruttano la pendenza del tetto per favorire lo smaltimento delle acque.
Si parla, in questo secondo caso, di coperture discontinue, in quanto il tetto risulta coperto da coppi o tegole accostati gli uni agli altri.
Coperture curve e planari
Nell'ambito delle coperture discontinue, che come detto presentano un certo grado di pendenza, si individuano tetti curvi e planari. In particolare si potranno avere tetti planari orizzontali (con pendenza inferiore all'1%), planari suborizzontali (con pendenza fra l'1% e il 5%) e planari inclinati (con pendenza superiore al 5%).
In base al modo in cui viene convogliata l'acqua piovana, i tetti possono essere, inoltre, a impluvio o displuvio (rispettivamente con convogliamento dell'acqua verso una gronda interna all'edificio oppure verso l'esterno), a leggio (con deflusso dell'acqua lungo una sola superficie), a capanna (con falde convergente lungo la linea di colmo del tetto) o a padiglione (con deflusso dell'acqua su tutti i lati).
Isolamento e ventilazione del tetto
In base al comportamento igrometrico del tetto, piano o inclinato, si distinguono:
- tetti non isolati e non ventilati;
- tetti ventilati ma non isolati;
- tetti isolati ma non ventilati;
- tetti isolati e ventilati.
La differenza tra le varie tipologie di tetto sta, da questo punto di vista, nell'utilizzo di materiali termoisolanti e nella realizzazione di uno strato di ventilazione. A seconda dell'utilizzo della copertura si potrà optare per una di queste soluzioni, realizzando un tetto ad hoc per lo specifico tipo di edificio.
Vivibilità dei tetti
Un'ultima distinzione va fatta in merito al grado di accessibilità dei tetti: alcune coperture sono, infatti, agibili solo per effettuare lavori di manutenzione, mentre altre sono accessibili a veicoli leggeri e pesanti. I cosiddetti giardini pensili, invece, sono tetti del tutto resistenti e vivibili, sfruttati oggi per creare vere e proprie aree verdi anche all'interno dei centri urbani.






