Edilizia e cantieri: l'importanza di operare in sicurezza
Quando sono impegnate in lavori di cantiere (a prescindere dalla tipologia di quest’ultimo), uno dei primi parametri che le aziende devono rispettare per legge riguarda la sicurezza del personale impiegato in loco. Sicurezza che deve essere garantita sotto ogni profilo, che si tratti di esposizione a materiali o sostanze potenzialmente nocive oppure di pura antinfortunistica.
La casistica più tipica riguarda ovviamente i cantieri edili. Rispetto a molti altri, dove in genere si lavora a livello del suolo (con le debite eccezioni, ovviamente), quando si costruiscono degli edifici si lavora prevalentemente in altezza. Questo perché le costruzioni si sviluppano verso l’alto, e quindi per forza di cose espongono il lavoratore a rischi di cadute, oppure a infortuni derivanti dall’impatto con materiali, strumenti e arnesi da lavoro lasciati accidentalmente precipitare dall’alto.
Statistiche preoccupanti
È notizia recente quella dell’aumento, nel corso del 2017, delle cosiddette morti bianche; i cantieri edili, ancora una volta, sono tra le location privilegiate di tali tragedie.
Ben il 5,2% dei decessi in più nei primi sette mesi dell’anno rispetto all’analogo periodo del 2016.Numeri che destano non poca preoccupazione e che denotano un’attenzione non sempre costante o produttiva in tema di sicurezza sul lavoro.
Effetto della ripresa economica o negligenza?
Tra gli esperti, c’è chi sostiene che si tratti di un fatto immanente all’aumento della produttività in determinati settori, altri invece sostengono la tesi della scarsa o nulla attenzione al tema da parte delle imprese.
Di sicuro, in Italia non mancano le leggi che regolano, anche con una certa precisione, la questione della sicurezza sul lavoro. Una delle più significative riguarda la presenza, in tutti gli edifici sia vecchi che nuovi delle cosiddette linee vita, per la sicurezza e a tutela di tutti coloro che sono chiamati a lavorare sulla sommità di manufatti edili, di qualsiasi tipologia e destinazione d’uso.Linee vita: sicurezza e tutela del lavoratore
Perché
le linee vita sono tra gli strumenti più utili al lavoratore per la propria sicurezza
individuale?
Esse non sono altro che un sistema – più o meno complesso, a
seconda della struttura e della pianta dell’edificio – di ancoraggi al tetto o
ad altre parti strutturali della costruzione. Possono
essere mobili – se utilizzati per erigere l’edificio – oppure fissi, se
sistemati sulla sommità dello stesso per eventuali interventi di manutenzione o
riparazione, come previsto dalla legge.
Realizzate prevalentemente in acciaio o acciaio zincato, per garantire la massima sicurezza le linee vita devono mostrarsi resistenti nel tempo ad agenti atmosferici e ben fissate alla struttura, oltre a consentire un agevole transito e sosta dei lavoratori. Questi ultimi, assicurati con delle funi e delle imbracature, potranno così operare in altezza in piena sicurezza e tranquillità, con ovvi giovamenti anche dal punto di vista della qualità del lavoro.
Per la vostra sicurezza
La ditta F.lli Marastoni, con sede a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, si occupa di linee vita e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Effettua operazioni di installazione, manutenzione e verifica della congruità delle linee vita presenti sugli edifici rispetto alle norme vigenti. Nell’effettuare tali verifiche , rilascia in corso d’opera tutte le certificazioni previste dalla legge: relazione di calcolo dei fissaggi, relazione di verifica dei fissaggi e certificazione dei materiali utilizzati.





