6 soluzioni innovative per coibentare la tua casa
Mai come oggi un corretto isolamento della propria casa, oppure dei propri ambienti di lavoro, consente di risparmiare sia in termini economici sulla bolletta mensile per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti, sia di mantenere la corretta climatizzazione durante l’avvicendarsi delle stagioni.
Sul mercato esistono diverse soluzioni di coibentazione per abitazioni, le quali presentano caratteristiche diverse a seconda dei materiali. Cercheremo quindi di analizzare 6 tipologie di coibentazione per abitazione molto utilizzate nel settore edile, descrivendone le singole peculiarità, in modo tale da avere le idee più chiare per un’eventuale scelta futura.1. I pannelli sandwich
Il primo tipo di coibentazione che andiamo a descrivere è quella dei pannelli sandwich, i quali sono di norma composti da due elementi in metallo di uno spessore differente, che vengono separati tra loro da un ulteriore strato di materiale isolante, il quale può essere cartone a nido d’ape o poliuretano. Lo spessore dell’intercapedine può essere variabile, e addirittura può essere lasciato libero, per favorire il naturale ricircolo d’aria, che di per sé costituisce un coibente naturale. I pannelli sandwich, nonostante anche applicabili al contesto domestico, di norma sono utilizzati per isolare fabbricati agricoli, ma anche capannoni industriali, anche di svariati metri quadri, grazie ai vari formati disponibili in commercio.
2. I pannelli in finto coppo
Un particolare tipo di pannello sandwich è quello definito a finto coppo, il quale è specificatamente utilizzato per la copertura del tetto, e che si differenzia per la presenza all’esterno di un materiale plastico o metallico che imita la forma dei coppi e delle tegole di solito utilizzate per coprire i tetti delle case. Una soluzione che unisce il vantaggio dell’isolamento al risparmio economico sulla posa di ulteriori coperture.
3. Le tegole canadesi: una soluzione ideale per impermeabilizzare il tetto
Le tegole canadesi invece sono vere e proprie coperture per il tetto, che si caratterizzano per una elevata impermeabilità, dovuta all’applicazione di bitume sulla loro superficie. Leggera e versatile, la tegola canadese è anche eco-compatibile: infatti è composta da materiali inorganici, che vengono pressati in strati, fino a creare la forma della tegola.
4. Le guaine bituminose
Le guaine bituminose sono invece una soluzione classica per rendere il tetto o il proprio terrazzo perfettamente impermeabile. Disponibile in rotoli o fogli di varie lunghezze e altezze, la guaina si compone di uno strato di bitume che viene unito a fibre polimeriche, che la rendono elastica una volta riscaldata. La loro posa è semplice e immediata, anche se non permette la traspirazione alla superficie su cui viene applicata.
5. Le tegole di cemento: una garanzia di lunga durata
Leggere e di dimensioni ridotte, le tegole in cemento sono realizzate a partire da un impasto di sabbia e cemento, che le rende molto più durevoli rispetto a quelle in laterizio. Una soluzione che assicura una durata fino a 30 anni, nonché una resistenza maggiore alle intemperie.
6. Il poliuretano espanso
Il poliuretano espanso rappresenta un materiale isolante da abbinare alla posa di tegole per il corretto isolamento del tetto. Solitamente disponibile in formato di schiuma o pannelli, è un materiale molto duttile, capace di isolare qualunque superficie in modo semplice ed efficace. La possibilità di iniezione all’interno di intercapedini lo rende infine adatto anche all’isolamento di controsoffitti, pareti e tabelloni di mansarde e solai.






