Bando ISI dell’INAL: fondi e funzionamento

Stefano Di Pietro • 13 marzo 2019
Cantiere edile

Ogni anno, e il 2018 non ha fatto eccezione, tramite il bando ISI l’INAIL stanzia degli incentivi destinati alle imprese che vogliono investire nella sicurezza sul lavoro, dall’ufficio al cantiere. Oltre 2 miliardi sono stati erogati dal 2010 a oggi e nel 2018 sono stati messi a disposizione circa 370 milioni di euro per il 2019. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste il bando e come sono ripartite le risorse.

Come funziona il bando ISI INAIL

Lo Stato è attento a premiare gli imprenditori che decidono di investire nella sicurezza dei propri dipendenti sul posto di lavoro. Per questo motivo, ha istituito il bando ISI INAIL, che mette a disposizione delle aziende dei contributi destinati a:


  • progetti per migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei dipendenti;
  • incentivare l’acquisto, da parte di aziende agricole, di macchinari più efficienti, meno inquinanti e rumorosi e soprattutto più sicuri per gli operatori.

Nel dettaglio, i fondi messi a disposizione ammontano a 369.726.206,00 milioni di euro, suddivisi in 4 assi in base alle destinazioni che interessano.

Come sono ripartite le risorse del bando

Cinque sono gli assi nei quali sono ripartiti i fondi del bando ISI INAIL per la sicurezza sul lavoro:


  1. ISI Generalista, che mette a disposizione circa 182 milioni per progetti di investimento e l’adozione di “modelli organizzativi e di responsabilità sociale”;
  2. ISI Tematica, con 45 milioni destinati a progetti per ridurre i pericoli da MMC, cioè dalla movimentazione manuale di carichi;
  3. ISI Amianto, con la quale circa 97 milioni saranno destinati ai progetti di bonifica dall’amianto;
  4. ISI Micro e Piccole Imprese appartenenti ai settori Ateco 2007 A03.1, C13, C14, C15, che avranno a disposizione circa 10 milioni di euro;
  5. ISI Agricoltura, con circa 35 milioni a disposizione per le piccole e microimprese agricole.

I destinatari del bando ISI

Ogni asse del bando ISI INAIL prevede degli specifici destinatari:


  • l’asse 1 si rivolge a tutte le ditte, anche individuale, iscritte al registro nazionale delle imprese artigiane, tranne a chi opera nei settori della pesca, nell’agricoltura (cui è dedicato l’asse 5) e del tessile-calzaturiero;
  • l’asse 2 include gli enti del terzo settore, ed esclude gli stessi soggetti esclusi dall’asse 1;
  • l’asse 3 è rivolto alle imprese edili che si occupano di opere di bonifica e smaltimento dell’amianto;
  • l’asse 4 si rivolge solo alle micro e piccole imprese iscritte alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato;
  • l’asse 5 è infine rivolto agli operatori agricoli.

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