Perché ristrutturare le coperture industriali

Stefano Di Pietro • 9 aprile 2019
Ristrutturazione coperture industriali

Con la chiusura della stagione invernale, per molte piccole, medie o grandi imprese può essere il momento giusto per ristrutturare le coperture industriali. Soprattutto nei luoghi più freddi e umidi, infatti, inverni rigidi e piovosi potrebbero aver compromesso l’efficienza del tetto, in particolar modo se datato o non mantenuto alla perfezione.

Scopriamo allora le principali tipologie di coperture industriali e tutti i vantaggi della ristrutturazione.

Tipologie di coperture industriali e isolamento

Diverse sono le tipologie di coperture pensate per proteggere capannoni e stabilimenti industriali:


  • tetti e falde, con tegole a doppia pendenza;
  • tetti piani, calpestabili oppure no;
  • coperture industriali con travi reticolari o a Y;
  • coperture con travi a ginocchio.

Un passaggio fondamentale, prima di installare un determinato tipo di copertura, consiste nel porsi una serie di domande: quali sono le condizioni climatiche e atmosferiche più frequenti in quel determinato luogo, ad esempio, fondamentali per scegliere il materiale più adatto e pensare alla periodicità della manutenzione ordinaria da eseguire.

In ogni caso, pensare a una copertura industriale coibentata è sempre un’ottima soluzione: sia perché un buon isolamento protegge efficacemente dal caldo, dal freddo e dall’umidità, sia perché permette di innalzare le prestazioni energetiche del fabbricato, riducendone di conseguenza i consumi e le emissioni.

L’isolamento dal caldo/freddo e dall’umidità, in particolare, è sicuramente ideale nel caso di fabbricati destinati al deposito di prodotti alimentari e agricoli.

Riqualificazione energetica e incentivi

Ristrutturare le coperture industriali rientra in quegli interventi di riqualificazione energetica che godono di incentivi statali e agevolazioni, erogati sotto forma di sgravi e crediti fiscali. Tutti gli interventi destinati all’efficientamento energetico, infatti, sono premiati dallo Stato, che viene incontro alle esigenze di rinnovamento delle aziende con cospicui sconti sulle tasse.

Per quanto riguarda i tetti e le coperture industriali, in particolare, l’ultima legge di bilancio prevede che si possa detrarre fino al 50% delle tasse su interventi di riparazione o sostituzione, fino a un massimo di 96 mila euro. Dal rifacimento di un cornicione all’impermeabilizzazione, fino alla semplice sostituzione di parti o tegole deteriorate, è possibile intervenire sul proprio fabbricato godendo di questo consistente sgravio fiscale.

In estrema sintesi, dunque, ecco perché considerare degli interventi di ristrutturazione delle coperture industriali:


  • per godere di un ambiente isolato termicamente, che limiti le dispersioni di calore d’inverno e il passaggio del caldo d’estate;
  • per ridurre i consumi energetici e le emissioni di C02 di impianti di riscaldamento e condizionamento;
  • per accedere a tutti gli sgravi fiscali di cui godono interventi come questi.

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