Perché ristrutturare le coperture industriali
Con la chiusura della stagione invernale, per molte piccole, medie o grandi imprese può essere il momento giusto per ristrutturare le coperture industriali. Soprattutto nei luoghi più freddi e umidi, infatti, inverni rigidi e piovosi potrebbero aver compromesso l’efficienza del tetto, in particolar modo se datato o non mantenuto alla perfezione.
Scopriamo allora le principali tipologie di coperture industriali e tutti i vantaggi della ristrutturazione.
Tipologie di coperture industriali e isolamento
Diverse sono le tipologie di coperture pensate per proteggere capannoni e stabilimenti industriali:
- tetti e falde, con tegole a doppia pendenza;
- tetti piani, calpestabili oppure no;
- coperture industriali con travi reticolari o a Y;
- coperture con travi a ginocchio.
Un passaggio fondamentale, prima di installare un determinato tipo di copertura, consiste nel porsi una serie di domande: quali sono le condizioni climatiche e atmosferiche più frequenti in quel determinato luogo, ad esempio, fondamentali per scegliere il materiale più adatto e pensare alla periodicità della manutenzione ordinaria da eseguire.
In ogni caso, pensare a una copertura industriale coibentata è sempre un’ottima soluzione: sia perché un buon isolamento protegge efficacemente dal caldo, dal freddo e dall’umidità, sia perché permette di innalzare le prestazioni energetiche del fabbricato, riducendone di conseguenza i consumi e le emissioni.
L’isolamento dal caldo/freddo e dall’umidità, in particolare, è sicuramente ideale nel caso di fabbricati destinati al deposito di prodotti alimentari e agricoli.
Riqualificazione energetica e incentivi
Ristrutturare le coperture industriali rientra in quegli interventi di riqualificazione energetica che godono di incentivi statali e agevolazioni, erogati sotto forma di sgravi e crediti fiscali. Tutti gli interventi destinati all’efficientamento energetico, infatti, sono premiati dallo Stato, che viene incontro alle esigenze di rinnovamento delle aziende con cospicui sconti sulle tasse.
Per quanto riguarda i tetti e le coperture industriali, in particolare, l’ultima legge di bilancio prevede che si possa detrarre fino al 50% delle tasse su interventi di riparazione o sostituzione, fino a un massimo di 96 mila euro. Dal rifacimento di un cornicione all’impermeabilizzazione, fino alla semplice sostituzione di parti o tegole deteriorate, è possibile intervenire sul proprio fabbricato godendo di questo consistente sgravio fiscale.
In estrema sintesi, dunque, ecco perché considerare degli interventi di ristrutturazione delle coperture industriali:
- per godere di un ambiente isolato termicamente, che limiti le dispersioni di calore d’inverno e il passaggio del caldo d’estate;
- per ridurre i consumi energetici e le emissioni di C02 di impianti di riscaldamento e condizionamento;
- per accedere a tutti gli sgravi fiscali di cui godono interventi come questi.






