Linee vita: tipologie e manutenzione

Stefano Di Pietro • 13 marzo 2019
Operatore durante un lavoro in quota

Tra i più importanti supporti nell'ambito della sicurezza sul lavoro per chi opera in quota, le linee vita, in accordo con la normativa UNI EN 795 e la UNI 11578, sono definibili come delle linee di ancoraggio flessibili o rigide, collegate attraverso un elemento di connessione (come moschettoni, carrelli, navette e così via) all'imbracatura indossata da un operatore.

Visti gli elevati rischi che gli operatori possono correre durante i lavori in quota – in primo luogo, la caduta – è necessario dunque affidarsi a questi speciali ancoraggi, disponibili in diverse tipologie.

I diversi tipi di linea vita

In primo luogo, le linee vita possono essere orizzontali (o con una massima inclinazione tollerata di 15° rispetto all'orizzontale) oppure inclinate e verticali. È possibile dividere le linee vita anche in base alla loro rigidità (dai cavi flessibili fino ai profili metallici) e alla loro durata, cioè se si tratta di sistemi di ancoraggio permanenti oppure temporanei (nel primo caso, ad esempio, per interventi di manutenzione periodica, nel secondo per quelli straordinari).

I materiali utilizzati per le linee vita sono diversi, ma per tutti devono essere ovviamente garantiti i più severi standard di sicurezza. Le tipologie più diffuse sono le linee vite in acciaio inox, quelle in acciaio con zincatura a caldo e quelle in fettuccia o corda, utilizzate soprattutto per i sistemi temporanei.

L’importanza della manutenzione

Vista l’importanza che ricoprono le linee vita per quanto riguarda la sicurezza degli operatori, è indispensabile che questi sistemi di ancoraggio siano in grado di assicurare le migliori performance possibili in qualsiasi condizione e a lungo nel tempo. Per ottenere un simile risultato, è quindi necessario che venga effettuata la corretta manutenzione secondo i tempi adeguati.

Secondo le norme tecniche italiane, le ispezioni sugli ancoraggi devono essere effettuate almeno entro 2 anni, mentre per le valutazioni sul supporto di installazione l’intervallo massimo è di 4 anni. Ma è molto meglio effettuare ispezioni più frequenti, seguendo le indicazioni dei produttori, in genere una volta all'anno. Gli interventi che vengono praticati dagli specialisti sono di diverso tipo a seconda della tipologia di linea vita installata e delle sue condizioni: si va dalla pulizia dell’ancoraggio al serraggio dei dadi, passando per la tensione del cavo. Qualora si riscontrasse la necessità di un intervento straordinario di manutenzione, è fondamentale assicurarsi di eseguirlo il prima possibile.

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