Come isolare il tetto di casa?
L’isolamento del tetto di casa è un’operazione fondamentale per assicurarsi la totale assenza di infiltrazioni di qualsiasi genere, in particolare quelle derivate da una pioggia violenta, e al tempo stesso una temperatura confortevole all’interno dei propri spazi privati.
Per raggiungere un buon equilibrio termico, infatti, i ruoli del tetto e del sottotetto sono fondamentali, e non posso essere trascurati; l’isolamento, perciò, diventa anche l’occasione per migliorare in modo netto la sostenibilità dell’edificio e nello stesso tempo risparmiare in bolletta, visto che con una buona coibentazione diventa meno pressante ricorrere al riscaldamento a gas (durante l’inverno) o al condizionamento (durante l’estate) per trovare il clima giusto.
In più, l’isolamento ben fatto non è soltanto termico, ma anche acustico: soprattutto se si vive in una zona affollata o con un forte traffico, riuscire a bloccare i rumori più forti significa poter dormire sonni tranquilli e non essere disturbati durante il giorno.
Dal sughero alla lana di vetro
I materiali che vengono utilizzati dai professionisti per ottenere un soddisfacente isolamento del tetto sono diversi, e ognuno di questi vanta particolari caratteristiche.
Tra quelli più tradizionali ed efficaci c’è senza dubbio il sughero: la sua bassa trasmittanza lo rende un materiale isolante molto efficace e non è soggetto agli attacchi da parte di insetti e roditori.
Viene molto utilizzata anche la fibra di legno (ricavata dagli scarti di produzione delle segherie), che si distingue per il suo essere un materiale assolutamente naturale e perfettamente ecologico.
Infine, la lana di roccia (ottenuta dalla fusione e filatura delle rocce naturali) e la lana di vetro: resiste molto bene al fuoco ed è indicata per un perfetto isolamento acustico.
Tetti piatti e tetti spioventi
Per isolare in maniera adeguata il tetto di casa, è necessario prima di tutto intervenire a seconda della diversa tipologia adottata per l’edificio.
Nel caso di un tetto spiovente, infatti, bisogna operare la coibentazione interna del tetto, creando un comparto isolante in grado di contrastare l’umidità, facendo aderire con carta Kraft il materiale isolante scelto (mantenendosi entro 12-15 centimetri).
Se invece si è in presenza in un tetto piatto, non si parte più dall’interno, come per i tetti spioventi, ma dall’esterno, creando un controsoffitto. Una volta eseguita questa operazione, si applica il materiale isolante all’interno del controsoffitto.
In alternativa, sempre parlando di tetti piatti è possibile fare ricorso a pannelli in cartongesso con materiale isolante.






